Le giornate scorrono veloci tra un’alba, un tramonto, una
scultura, una nevicata improvvisa a bassa quota. Ieri ho riacceso la caldaia al
laboratorio e poi anche a casa, dopo giornate quasi estive. Ma capita sempre
qua di vivere queste cose, gli ultimi colpi d’inverno arrivano sempre. Non è un
problema per me, pare invece che lo sia per molti altri che trovano un così un
motivo per sfogare tutta la loro incazzatura. Oggi è venerdì che è il giorno
della settimana che mi piace di più, chissà perché. Oggi scolpirò ancora, ho
numerosi gnomi ordinati da portare a termine e poi preparerò i pezzi per lo
stage di scultura di domani pomeriggio. Che sia una serena giornata a chi vede
questo post ! Un saluto Paolo.
Mi chiamo Paolo Giraudo, vivo a Valdieri e sono un artigiano artista. Amo il mio lavoro, amo i miei monti, amo il legno e tutto ciò che si può fare con esso, dalla scultura agli strumenti musicali. Polvere è il mio cane, che amo immensamente. Mi piace scrivere, mi piace fotografare, mi piace filmare, mi piace osservare, mi piace respirare aria limpida, mi piace sentire il cuore che batte forte, mi piace la compagnia, mi piace vivere nel miglior modo possibile con ciò che mi sta intorno.
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venerdì 22 maggio 2015
giovedì 14 maggio 2015
Non solo montagne ..
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Sono uomo di montagna, ma mi piace assai anche il mare, specialmente a queste ore del mattino. Questa mattina mi trovavo a Porto Recanati nelle Marche, vicino ad Ancona. Sono stato li per lavoro, per materiali che riguardano i miei organetti, componentistica e quant'altro. Alle 5,15 sono uscito dalla casa in cui ero alloggiato, poco distante dal mare. Non potevo perdermi questa emozione all'alba. Acqua limpida e pulitissima, ma freddina per fare il bagno. Temperatura atmosferica invece ottimale, si stava in maglietta senza problemi. Per uno che è abituato ai monti e alla neve, è una sensazione da gustarsi fino in fondo ..
domenica 3 maggio 2015
Sciare al tramonto
Oggi pomeriggio dopo pranzo ho preso i cinque minuti. Era
una cosa che volevo provare già da tempo e oggi ci ho provato. Invece di
partire alle solite ore buie del mattino presto, partire nel pomeriggio per poi
scendere al tramonto quando la temperatura si abbassa e la neve ritorna dura e
quindi più sciabile. Così ho fatto , sono partito alle 15 esatte da poco più su
di Terme di Valdieri nel vallone del Pian del Re. Direzione Fremamorta, il
vallone dei tralicci di legno, dal quale poi si può arrivare direttamente al Colle
di Fremamorta senza passare dai laghi. Ho camminato con gli scarponi su tutta
la strada per circa 4 km fino al Pian del Re, pestando neve qua e la. Il cielo abbastanza
sereno, solo nuvole sulle cime verso il confine Francese. Molto caldo, infatti
la neve era molto molle. Poco dopo il ponticello che attraversa il fiume al
Pian del Re ho messo gli sci ai piedi. Mi sono imbattuto subito in un folto
gruppo di camosci che giocavano si rincorrevano e ogni tanto si incornavano
anche. La salita dura perche la neve era molto molle , si vedevano parecchie
slavine forse del mattino o del giorno prima. Comunque sono andato su
abbastanza bene pur faticando a causa della neve sempre piuttosto molle. Alle
17 e 20 circa ero all’inizio del Vallone dei tralicci, che non so se ha un
nome. Lì mi son fermato perché poi diventa molto ripido ed era pieno di slavine
piuttosto fresche. Non mi sono fidato, anche perché ero solo e quando si è soli
si riflette di più su quel che si decide di fare. Avevo il the bollente nel
termos. Qualche wafer al cioccolato. Avevo tempo per ammirare il panorama e
fare un pò di foto. La vista di fronte all’Argentera, al Corno Stella, alla
Nasta, la Ghigliè, con questa luce rosata del tramonto è meravigliosa, anche
con le nuvole che vanno e vengono. Ero veramente solo in questo ambiente
sterminato a questa tarda ora. E’ una sensazione che mi piace molto. Chissà
cosa passa per la testa di un camoscio o uno stambecco solitario quando
guardano questi ambienti. Alle 18.15 sono partito in discesa. La neve era
sempre molto molle, comunque in neanche 10 minuti ero al Pian del Re che
mettevo gli sci sullo zaino per camminare di nuovo per 4 km circa fino a Terme.
Alle 19.30 ero al furgone. Bello sciare di sera anche se speravo in una neve
più dura. Comunque da ripetere.
Le mie foto sono fatte con questa macchina fotografica di cui vedete la pubblicità a sinistra, mi trovo
veramente bene.
| Poco prima del Pian del Re una distesa di crocus ( almeno credo siano quelli) |
| dal Pian del Re girandosi in dietro si vede il Matto ( sotto la nuvola più grossa ) |
| Slavina fresca |
| Vallone dei tralicci |
| io avrei dovuto seguire quelle tracce e poi girare a sin dietro i pietroni su quel pendio che poi diventa molto ripido, ma la neve era troppo molle ho deciso di arrendermi .. |
| nel centro foto il Corno Stella, a dest la più alta l'Argentera |
| La discesa mi aspetta |
| Corno Stella, sotto di lui dietro la montagna scura in primo piano, c'è il Rifugio Bozano |
| La più alta a sin è la Nasta, esattamente davanti in basso nella neve si vede bene il Rifugio Remondino |
| Matto |
| Pian del Re al ritorno ore 18.30 circa |
| A sin nel sole la Nasta, centro foto il Rif. Remondino |
| Remondino zoomato dal Pian del Re |
| Stagno a bordo strada scendendo, pieno di uova di girini |
![]() |
| Il solitario |
mercoledì 29 aprile 2015
Sci alpinismo al Rifugio Remondino
Oggi con Marco e Carlo siamo andati al Rifugio
Remondino, in alta Valle Gesso. E’ la
prima volta con gli sci, anche per loro. Siamo partiti alle 5:45 circa, da poco
più su di Terme di Valdieri. Attraversare il Pian della Casa è lungo, a tratti
si cammina a tratti con sci ai piedi, metti e togli continuamente, per circa 4
km. Siamo saliti verso il Rifugio Remondino
e anche il primo tratto di sentiero era sguarnito di neve. Dopo mezz’ora dall’attacco
del sentiero finalmente abbiamo tenuto gli sci fino al rifugio. La neve era
bellissima e dura, il tratto piuttosto ripido, infatti eravamo cotti. Alle 9.45
eravamo al Rifugio. La nostra idea era
di salire fino al lago di Nasta, ma un po la stanchezza, un po’ il tempo con
nuvole scure in movimento che toglievano visibilità, rendendo tutto piatto alla
vista e quindi anche un pò pericoloso, abbiamo pensato bene di fermarci al
Rifugio. Siamo saliti nel locale invernale, accogliente e pulito, ci siamo
cambiati al riparo dal vento e abbiamo bevuto i nostri the caldi e mangiato un
boccone. La discesa è stata bellissima! Poi di nuovo il tragitto lungo per
arrivare alla macchina togliendo e mettendo gli sci, comunque una gita
bellissima. Non è potuto mancare il pranzo in “piola”. Trattoria San Lorenzo. Ornella
ci ha servito ottimo cibo. Antipasti vari, spaghetti al ragù, una bottiglia di
dolcetto di Dogliani e mezzo di rosso sfuso, per finire dolci ottimi e caffe.
Tot 13 € a testa. Che vuoi di più ?
| Monte Matto all'alba, ore 6:15 circa |
| Là dietro sempre il Matto |
| Slavinetta salendo al Remondino |
| Salendo al Remondino questo stà dietro le spalle, zona dei laghi di Fremamorta |
| Rifugio Remondino |
| Verso Fremamorta |
| Amici di gita .. |
| Sulla sin. Rifugio Remondino. Di fronte un po a dest il canale del Passo dei Detriti 3147 m che si perde nelle nuvole, dal quale si va sull'Argentera. |
| Strani individui .. |
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